PENSARE MAGRO


La battaglia più difficile, il conflitto tra la decisione di tornare magri e qualcosa dentro di noi che dice no.

Non serve iniziare dai programmi, dai buoni propositi che poi non verranno rispettati, occorre partire da quella voce insoddisfatta, quel qualcosa che dice no.

Chi ingrassa tende ad accusarsi, a giudicarsi, a trattarsi male; bisogna cambiare l’atteggiamento, bisogna “pensare magro”!

Si deve stare nel presente: se pensiamo al passato, ai ricordi, il nostro corpo lievita.

Il passato crea una sensazione di scontentezza e di insoddisfazione.

“Pensare magro” significa cambiare identità, esplorare nuovi territori e non farsi addomesticare dalla vita. Abbiamo bisogno di avventure, passioni, di perdere la testa.

Una vita controllata si trasforma in chili di troppo.

Il più potente “pensare magro” è il desiderio, quello che rompe ogni schema.


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