MASSIMO E IL GRANELLO DI DOLORE


Massimo è un uomo giovane, con due figli non ancora maggiorenni ma già da quattro anni è vedovo. La moglie lo ha lasciato dopo una breve malattia e da allora si occupa di tutto lui in famiglia; ha dovuto trovare la forza per continuare la sua vita professionale ma anche di occuparsi della casa e in particolare dei bambini.

Da quando è rimasto solo è stato un crescendo di malattie e acciacchi vari, e da qualche mese soffre di violente coliche renali che gli impediscono di condurre una vita normale.

Durante il primo incontro abbiamo parlato subito del lutto che lo ha colpito e che fin ora non aveva avuto il tempo, o il coraggio, di affrontare. Molte responsabilità si sono aggiunte a quelle che già aveva e la mente è rimasta impegnata in altri pensieri.

Non c’è stato l’urlo di dolore che avrebbe dovuto seguire una situazione così tragica ma il corpo si è fatto carico di “urlare” con la manifestazione della colica violenta e dolorosa.

Il calcolo rappresenta sicuramente e in modo simbolico il dolore pietrificato, reso ai minimi termini, che tocca tacere.

Nei nostri incontri stiamo dando spazio all’elaborazione del lutto, la riflessologia sta aiutando Massimo a dar voce a ciò che sente, ritrovando il sostegno necessario.

Il dolore della perdita della moglie si sta facendo sentire come mai fin ora era accaduto, mentre le coliche si sono ridotte.

Non ti fermare Massimo, grida il tuo dolore e non lasciarlo calcificare!


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