IL VIAGGIO DI ELISA


Le mani passano leggere da un punto all’altro, diversa è l’intensità e la sensazione che si può provare ed ogni volta è sempre una nuova scoperta.

I piedi racchiudono l’immenso patrimonio del nostro organismo e sono carichi di terminazioni nervose; lo sanno bene i bambini che passano molto tempo a conoscerli, strofinarli e massaggiarli.

Ogni piede racchiude un enorme bagaglio d’informazioni.

L’intensità può cambiare, non c’è uno schema fisso, ma chiaro è sempre il fine, scoprire parti nascoste del nostro corpo ovvero della nostra mente; stimolare un punto del piede può far riaffiorare eventi passati anche da diversi anni.

Con la riflessologia plantare entro in contatto con la persona, con grande difficoltà si ritrovano paure nascoste che a loro volta causano vari disturbi.

Elisa ha iniziato con me quasi per caso ma in realtà non è la sorte ad averci fatto incontrare, il suo corpo necessitava di un percorso diverso, il suo corpo chiedeva una lettura diversa, un approccio più olistico.

Settimana dopo settimana ci stupiamo degli effetti innescati dalle sedute di riflessologia, il calore o la sensazione di freddo che emanano i vari punti, creano a loro volta degli squarci, delle voragini; sono vuoti che indicano la necessità di cadere a terra, di non star in piedi a tutti i costi, di lasciarsi andare. Solo così possiamo recuperare il dialogo con il corpo, un approccio dolce ma che permette di andare in profondità.

Per saperne di più: clicca qui

Per informazioni: 3391681929 - studio@marcoarnaboldi.net

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